
Quadrivio punta su life style, longevity, innovazione e intelligenza artificiale
Alessandro Binello, Group ceo, racconta a MAG la visione sul rilancio di Twinset, acquisita insieme a Borletti Group da Carlyle, puntando su retail e posizionamento nel lusso accessibile. In arrivo nuovi progetti. Nel 2026 parte Silver Economy Fund II
«Twinset è la tipica azienda che noi riteniamo di poter far crescere. Ora ha 220 milioni di fatturato, oltre 30 milioni di ebitda e un posizionamento molto attuale sulla donna romantica e nel segmento del lusso accessibile. Abbiamo ridotto il rapporto di leva e ora vogliamo farla crescere con comunicazione, sviluppo del canale retail, innovazione di prodotto e un migliore indirizzamento al cliente». Così ai microfoni di MAG Alessandro Binello, che ha alle spalle 25 anni di esperienza nei settori della finanza e della consulenza ed è attualmente Group ceo e cofondatore con Walter Ricciotti di Quadrivio Group.
La società ha acquisito lo scorso giugno, insieme a Borletti Group, il 100% dello storico marchio di moda italiano Twinset da The Carlyle Group. Tra i co-investitori figurano anche il club deal di Ersel Banca Privata e Narval Investimenti.
«Comprando Twinset da altro fondo, parlavamo la stessa lingua, quindi l’acquisizione ha seguito un processo classico, molto corretto e ordinato. La sfida principale è stata la redazione di un piano di sviluppo con il management, che finora ha dimostrato di saper gestire bene l’azienda», dice Binello.
Nel dettaglio, la strategia di crescita pensata per Twinset intende valorizzare ulteriormente il canale retail. Tra gli obiettivi principali sono previsti anche significativi investimenti sull'online. Il piano di crescita include il rafforzamento del franchising e un'evoluzione selettiva del canale multimarca.
«Per noi era importante condividere un piano di sviluppo su un orizzonte temporale di tre-quattro anni», riflette il group ceo e cofondatore di Quadrivio Group. L’obiettivo del private equity è infatti far crescere aziende in un orizzonte temporale di tre o quattro anni, senza ricorrere eccessivamente alla leva finanziaria. «Usiamo una leva modesta in una proporzione massima di 1:1. Per noi, i fattori di crescita sono l’aggregazione, l’internazionalizzazione e soprattutto la crescita organica standalone», precisa Binello.
Quadrivio Group, che si rivolge a investitori istituzionali, è nata in Italia ma è diventata paneuropea, grazie anche ai suoi otto uffici nei principali hub finanziari mondiali. Il suo management detiene il 100% del gruppo e investe direttamente nei suoi fondi, allineando completamente gli interessi interni e degli investitori esterni. Ciascun fondo di Quadrivio è dotato di un team di gestione dedicato e altamente specializzato nel settore in cui opera, supportato da un network internazionale.
I suoi principali investitori sono fondi di fondi, fondi pensione, compagnie assicurative, fondi governativi, banche, investitori privati, family office e HNWI, sia italiani che esteri. Quadrivio Group ha portato a termine negli ultimi 25 anni oltre 100 operazioni di investimento, con un Irr medio di portafoglio del 21%.
La società rileva quote di maggioranza di leader di mercato, attivi in business il cui prodotto o servizio difendibile, con sviluppo internazionale e un management eccellente o in cui ha margine di inserire nuovo personale, al fine di managerializzare la partecipata. «Il nostro obiettivo è sviluppare multinazionali il cui mercato di riferi- mento sia per almeno il 50% all’estero», chiarisce il cofondatore di Quadrivio Group.
Sempre con un occhio di riguardo per la sostenibilità. Quadrivio Group vanta un team interno ad hoc, coordinato da Paulina Tengler Galzignato, che segue la sostenibilità, assegnando uno score di sostenibilità all’inizio e alla fine degli investimenti, e che si occupa anche di redigere il bilancio di sostenibilità delle partecipate. Quadrivio Group inoltre ha all’attivo una partnership con Cerved e con la società di consulenza T8P, con cui ha elaborato un modello proprietario.
«Ci differenziamo dai concorrenti perché siamo specialisti e investiamo seguendo dei macrotrend, con un approccio internazionale, multiculturale e tematico», afferma il ceo e cofondatore.
Quadrivio Group attualmente gestisce cinque fondi tematici, corrispondenti ai quattro macrotrend che guideranno la crescita, anche in un contesto incerto come quello attuale: Made in Italy Fund e Made in Italy Fund II, che punta sul lifestyle e sul made in Italy (moda, design, cosmetica, cibo e bevande); Silver Economy Fund, che punta sulla longevity (beni e servizi destinati agli over 50); Industry 4.0 Fund, che scommette sull’innovazione tecnologica e sulla transizione digitale; Artificial Intelligence PE Fund, che investirà in tecnologia e in particolare nell’intelligenza artificiale.
In merito all’ultimo veicolo, lanciato nel novembre 2024, Binello chiarisce: «I tempi erano maturi per un fondo dedicato all’AI. Serve fare un salto tecnologico in questo momento di rivoluzione industriale innescata dall’intelligenza artificiale, un settore che Quadrivio conosce bene. Il nostro partner Microsoft ci ha aiutato a costruire un team di investimento. Vediamo insieme le possibili target ed elaboriamo un piano di sviluppo a quattro mani. La pipeline che abbiamo dimostra l’importanza del coinvolgimento di Microsoft in questo fondo».
Il veicolo, lanciato a marzo, effettuerà il primo closing entro l’estate 2025. Ad oggi ha raccolto oltre 100 milioni, ma il target di raccolta è di 300-400 milioni, in linea con gli altri fondi targati Quadrivio. I primi investimenti sono imminenti. «Abbiamo già mandato le prime lettere di esclusiva alle imprese target. Entro fine anno dovremmo chiudere un paio di investimenti», anticipa il cofondatore di Quadrivio Group. Novità in arrivo anche per Silver Economy Fund, reduce da tre investimenti quest’anno: Mir; Biotec Italia e l’acquisizione di Cormedica tramite la controllata Carehub.
«Contiamo di concludere almeno altri due deal entro la fine dell’anno. Inoltre, il 70% della dotazione del fondo è già stata investita», afferma Binello. Che anticipa altresì exit e nuovi investimenti per Industry 4.0 Fund, sempre entro la fine del 2025. Il fondo questo mese tramite Ska, azienda specializzata nella produzione di impianti per avicoltura controllata da Quadrivio dal 2022, ha acquisito il 60% di Avitech, realtà italiana leader nella progettazione e produzione di sistemi di allevamento per l’avicoltura.
Del resto, Quadrivio Group ritiene che questo sia un buon momento per fare shopping, dato che diversi settori sono in ripresa e le società tecnologiche e i beni di consumo si stanno risollevando. «Inoltre, abbiamo condotto una grande raccolta presso i nostri investitori, quindi investiremo molto in lifestyle (un tema contrarian) e software (un tema più mainstream)», evidenzia il ceo e cofondatore di Quadrivio Group.
Che sta già preparando nuovi fondi per il 2026. «Il prossimo anno lanceremo nuovo veicolo sulla longevity, che probabilmente si chiamerà Silver Economy Fund II. Inoltre, stiamo pensando a un nuovo fondo tematico, il cui focus d’investimento è ancora in fase di studio», conclude Binello.