
Palladium prima preda del fondo Pambianco per Pmi
«Per l'attività di analisi e consulenza della nostra società, Pambianco strategie d'impresa, ogni anno incontriamo centinaia di aziende, andiamo a ogni fiera di settore ed esaminiamo oltre 1500 bilanci. Molte Pmi di grandi potenzialità hanno bisogno di partner per crescere: fino a oggi abbiamo agito da intermediari con il mondo della finanza e dell'industria. Ora abbiamo finalmente un ruolo più attivo, possiamo fare la differenza».
David Pambianco presenta così l'attività del Made in Italy Fund, di cui è co-fondatore insieme a Q Group, primo fondo di private equity specializzato in Pmi della moda, design, beauty e food. «È il made in Italy più legato a un'idea di lifestyle, macro settore che nel 2017 ha esportato per 110 miliardi di euro, 3% in più sul 2016 - aggiunge Pambianco-. La prima operazione è l'acquisizione della maggioranza di Palladium, società a cui fa capo il marchio 120% Lino, leader nel segmento dell'abbigliamento in lino e altre fibre naturali di alta qualità».
Il Made In Italy Fund ha una dotazione iniziale di 200 milioni e gli investitori sono principalmente enti previdenziali, fondi pensione, fondi di fondi e family office italiani e internazionali. «Le caratteristiche di Palladium sono l'identikit quasi perfetto del tipo di Pmi che cerchiamo», aggiunge David Pambianco, alla guida del fondo insieme ai manager Alessandro Binello, Walter Ricciotti, Alessio Candi e Mauro Grange. Palladium, fondata da Alberto Peretto, ha chiuso il 2017 con ricavi in crescita dell'11% a 12 milioni e un ebitda del 18%; il 40% del fatturato viene dagli Stati Uniti, dove ci sono cinque dei sette negozi a insegna 120% Lino (gli altri due sono nel centro storico di Milano). «Con l'ingresso del Made in Italy Fund puntiamo a triplicare il fatturato nel giro di quattro anni, un obiettivo compatibile con l'orizzonte temporale dell'investimento che, come per tutti i fondi è di tre, massimo cinque anni», spiega David Pambianco. Le prossime acquisizioni non si faranno attendere: «Stiamo analizzando molti dossier, potremmo quasi dire che c'è l'imbarazzo della scelta. All'inizio del 2019 annunceremo una seconda operazione, siamo interessati anche al segmento del retail».
120% Lino è un ottimo punto dipartenza per il fondo di Pambianco anche per le sue caratteristiche di ecosostenibilità: la lavorazione del lino, a differenza di quella del cotone, non ha bisogno di grandi quantità d'acqua. L'attenzione all'ambiente è l'attuale mantra dell'industria della moda, come dimostra il successo della seconda edizione degli Oscar mondiali della moda verde, che ha chiuso la fashion week di Milano con un grande evento alla Scala e l'omonima piazza trasformata per l'occasione in un giardino a cielo aperto.
Il fondo Pambianco-Q Group si muove in un settore molto vivace sul fronte dell'M&A: settimana scorsa la notizia del passaggio di proprietà di Woolrich, due giorni fa quella su Versace. «Credo che la scelta della famiglia di vendere agli americani di Michael Kors non sia legata solo alla cifra, sicuramente più alta di precedenti offerte, come quella del colosso francese Kering - dice David Pambianco-. Penso sia stata importante la garanzia di una continuità nella direzione creativa, incarnata da Donatella Versace. Con un gigante alle spalle, il marchio sicuramente svilupperà l'enorme potenziale che tutti, nel mondo del lusso, gli riconoscono».