
Carlyle cede Twinset a Borletti Group e Made in Italy Fund II
Twinset passa di mano. Confermate oggi le indiscrezioni che già lo scorso mese davano per probabile il passaggio dell’azienda dal fondo Carlyle ad acquirenti come il Borletti Group e il fondo Made in Italy Fund II di Quadrivio & Pambianco.
L’intesa, come si legge in una nota, prevede una partecipazione paritetica tra i due soci, che supporteranno congiuntamente la crescita futura dell’azienda del womenswear.
Tra gli investitori figurano anche Narval Investimenti (holding industriale interamente di proprietà delle famiglie Giubergia e Argentero, nata per scissione da Ersel Investimenti Spa, con l’obiettivo di investire in ottica di lungo periodo) e il club deal di Ersel Banca Privata. Narval Investimenti affiancherà anche l’azienda nel nuovo percorso di crescita attraverso un suo rappresentante nel cda di Twinset.
Fondato a Carpi nel 1987 (all’origine era Twinset Simona Barbieri, dal nome della co-fondatrice e direttrice creativa Simona Barbieri, che ha lanciato il brand insieme al marito Tiziano Sgarbi), Twinset è un marchio dell’affordable luxury con un’offerta che spazia tra ready-to-wear, accessori, intimo, beachwear e abbigliamento bambina. Nel 2024 ha totalizzato un fatturato di oltre 200 milioni di euro (196 milioni nel 2023) e un ebitda di oltre 30 milioni di euro (dai precedenti 34 milioni).
Attualmente vanta una presenza capillare e consolidata, attraverso oltre 150 punti vendita tra negozi diretti e in franchising. A questo si aggiunge una distribuzione in selezionati retailer multimarca. Il primo mercato di riferimento è l’Italia, a cui si aggiungono Spagna, Germania e Benelux (insieme rappresentano circa il 20% del fatturato).
Carlyle ha il controllo totale dell'azienda carpigiana dal 2017 (con l'uscita dall'azionariato di Simona Barbieri) ma era entrato come socio già nel 2012 - rilevando il 72% del capitale dai fondatori e dal fondo Dgpa Capital - per poi salire al 90% nel 2015.
Secondo stime dell'epoca, al momento dell'acquisizione del 72% da parte di Carlyle, Twinset era stata valutata circa 300 milioni di euro (oltre 7 volte il margine operativo lordo). Anni prima, nel 2008, Dgpa pare fosse entrato sulla base di una valutazione di 29 milioni di euro. Al momento non è nota la valutazione che ha portato al nuovo deal. Lo scorso anno erano trapelate voci di una serie di offerte preliminari ricevute da Carlyle relative a un valore di circa 300-350 milioni di euro.
Borletti e Quadrivio & Pambianco intendono consolidare il posizionamento del brand nel segmento del lusso accessibile e rafforzarne l’awareness, con investimenti in marketing e comunicazione. Altro obiettivo è valorizzare ulteriormente il canale retail, investendo nelle migliori location, per mantenerle coerenti con l’immagine del marchio.
Sono inclusi significativi investimenti sul canale online, per accelerarne ulteriormente la crescita (a tassi a due cifre negli ultimi cinque anni). Si pensa anche al rafforzamento del franchising e un’evoluzione selettiva del canale multimarca.
L’espansione all’estero punta all’Europa, con un focus particolare su Spagna, Francia ed Est Europa. In seguito sarà la volta di Stati Uniti e Asia.
Alessandro Binello, group ceo di Quadrivio Group e managing partner di Made in Italy Fund II, ha commentato: «Twinset è un investimento strategico, che non solo rafforza il portafoglio del fondo, ma riconferma la nostra capacità di intercettare e investire nei migliori brand sul mercato, che si distinguono per la forte identità e riconoscibilità. Come team lavoriamo per contribuire alla loro crescita, aiutandoli a diventare realtà competitive a livello internazionale. Riteniamo che il segmento dell’affordable luxury sia oggi un target imprescindibile per noi operatori di private equity e intendiamo continuare a investirvi, certi del grande potenziale e dei rendimenti che può offrire ai nostri investitori».
«Twinset - ha aggiunto Maurizio Borletti, founding partner del gruppo di investimento privato Borletti Group - è un brand posizionato in un segmento in sviluppo, con fondamenta solide e un potenziale ancora significativo. Metteremo a disposizione la nostra esperienza nei settori retail e fashion, per accompagnarlao in un percorso di crescita. Il contesto attuale del mercato del lusso rende il segmento dell’alternative luxury un’area ad alto potenziale di crescita».
«Sono molto felice che Twinset venga acquisita da due fondi italiani, Borletti e Quadrivio, che grazie alla loro esperienza conoscono bene il nostro settore - ha detto Alessandro Varisco, ceo di Twinset -. È una grande opportunità per l’azienda, che ci consente di rafforzare ancora di più la sua identità e divenire un brand sempre più internazionale».
Per Borletti Group si tratta del secondo investimento dell’anno nel settore moda, dopo l’ingresso annunciato a maggio in True Religion, marchio americano specializzato in denim e abbigliamento casual. Per Made in Italy Fund II, Twinset rappresenta il quarto investimento. In portafoglio conta già Autry (marchio italiano di sneakers dal posizionamento premium e distribuzione internazionale), Filippo De Laurentiis (maglieria di alta gamma) e Sessùn (abbigliamento femminile boho-chic).
Borletti Group e Quadrivio & Pambianco sono stati assistiti da Case Cassiopea come M&A e Debt advisor e dagli studi legali Legance e Studio Cerina per gli aspetti legali. Ernst & Young ha svolto il lavoro di financial e commercial due diligence, mentre la tax due diligence è stata seguita dagli studi Poggi e Pirola. L’insurance diligence ha coinvolto Willis Towers Watson, mentre T8P e Cerved hanno seguito l’analisi Esg. Rothschild è stato l’advisor di Carlyle nel processo di vendita.